Ci sarà ancora tempo fino al 21 gennaio prossimo per presentare la domanda di finanziamento per i progetti integrati di filiera (Pif), ma solo per due tipi di filiere produttive: quella olivicola e quella ovicaprina.

Per la filiera olivicola e ovicaprina si potranno quindi presentare ancora dei progetti che dovranno coinvolgere più realtà produttive, da aziende agricole, a aziende di trasformazione e di commercializzazione a enti di ricerca, riunite in un parternariato formalmente riconosciuto, con un soggetto individuato come capofila.

Il progetto deve prevedere la realizzazione di nuovi prodotti o nuovi mercatiper le aziende agricole, o la realizzazione di servizi innovatovi per la filiera, l’aumento della redditività e della sostenibilità economica e ambientale dei processi, o la perdita di prodotto in fase di post raccolta.

E’ necessario che il progetto abbia una parte innovativa e sperimentale e nel parternariato sia compreso un ente di ricerca.

Il finanziamento prevede la copertura del 100% delle spese ammissibili per progetti con un investimento compreso tra un minimo di 20mila euro e un massimo di 200mila euro.

Il finanziamento potrà coprire i costi per l’ammortamento o il noleggio dei materiali o dei locali, gli studi di mercato, le analisi qualitative sui prodotti, i costi di progettazione, l’acquisto di software, le spese per test e prove, i costi per la divulgazione dei risultati e le spese generali, queste finanziabili solo per il 4%.

Il progetto deve avere una durata massima di 24 mesi e deve essere accompagnato da un piano di attività che indichi le dinamiche di sviluppo, le tempistiche, i costi e i risultati da ottenere.

Le domande dovranno essere consegnate dai soggetti capofila in formato elettronico sul portale Sian entro il 21 gennaio 2019, assieme al piano di attività del progetto, anche questo in formato elettronico.

Tags: , , , ,