A Pescara è stata presentata la lista dei candidati M5S per le elezioni regionali 2019 della Regione Abruzzo, una lista nella quale mancano due candidati noti a tutti ma soprattutto eletti con le regionarie sul portale Rosseau dagli iscritti della provincia di Teramo.

I due esclusi con assurdi pretesti sono Claudio della Figliola e Attilio Falchi i quali hanno ricevuto sotto le feste di Natale, il 17 dicembre, quando i Tribunali erano chiusi e non potevano essere presentati ricorsi, un provvedimento di sospensione dal movimento e dalla candidatura utile e sufficiente, secondo il regolamento, alla loro esclusione dalla competizione elettorale. Gli esiti delle regionarie effettuate online prima ad agosto 2018, poi annullate mentre le operazioni erano in corso e rifatte daccapo un mese dopo senza fornire giustificazioni plausibili e garanzie a tutte le persone coinvolte, in chiara violazione della trasparenza e delle regole  democratiche, avevano decretato altri risultati rimasti quasi completamente disattesi. Al nostro posto ed al posto di altri eletti che si sono spontaneamente ritirati in queste settimane, e sarebbe interessante capire perché, ci sono nomi che hanno ricevuto meno preferenze, compreso quelli di persone sconosciute alla base.  Evidentemente non si vuole dare voce agli iscritti teramani facendoli sentire rappresentati ma perseguire altri scopi in linea con la stagione delle sospensioni e delle espulsioni avviata anche a livello nazionale e che mortifica e inibisce il dibattito Interno. Il movimento cinque stelle in questa provincia e in tutta Italia, però, non è addomesticabile e si rappresenta con le idee e con l’impegno, non ricorrendo a discutibili provvedimenti disciplinari. Noi non abbiamo nulla a che fare con questi metodi; lo diremo forte e chiaro in tutte le sedi e lo diranno anche i teramani”.

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