La Giunta comunale dell’Aquila ha approvato una delibera con la quale sollecita il Governo a non ratificare il Ceta, l’accordo tra l’Unione Europea e il Canada che prevede, tra l’altro, l’abbattimento dei dazi e in particolare una circolazione più libera dei prodotti agroalimentari. Accordo che deve ancora essere ratificato da diversi Paesi dell’Ue, tra cui l’Italia.comune dell'aquila

“L’amministrazione attiva del Comune dell’Aquila ha chiesto con forza al Governo che ciò non accada – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura, Francesco Cristiano Bignotti, che ha proposto il provvedimento varato dall’esecutivo – il nostro Ente, dunque, entra a pieno titolo nel dibattito nazionale che si sta sviluppando nelle ultime settimane su questa tematica”.

“Sono in corso approfondimenti sull’intero territorio nazionale ma al momento appare che il Ceta, a fronte di presunti benefici attesi, che sono quelli dell’abbattimento dei dazi doganali, pregiudica in modo significativo la competitività e l’identità del sistema agricolo nazionale – ha proseguito Bignotti – e soprattutto di quelli locali, che sono i più vulnerabili. È proprio quest’ultimo punto che ha destato una maggiore attenzione, considerando che anche il nostro territorio si fregia, tra le altre tipicità agroalimentari, del marchio Dop “Zafferano L’Aquila”, che è stato iscritto nel Registro delle Dop nel 2005”.zafferanolaquiladopzafferanodop

Secondo l’assessore Bignotti “va affermata con forza la nostra identità e la nostra storia, che nella fattispecie del riconoscimento della Dop, rappresenta il risultato di un percorso storico di oltre 500 anni di attenta e sapiente coltivazione, trattamento e confezionamento del prodotto, come dimostrano le fonti storiografiche, che citano l’arrivo dei primi commercianti di zafferano da Norimberga già nel 1441 e che attestano la sede permanente a L’Aquila di varie famiglie di tedeschi, segno di una qualità che si era già  notevolmente affermata”.zafferanopistilli

“Non possiamo in alcun modo permettere la banalizzazione dei nostri prodotti agroalimentari e dei loro processi di produzione – ha concluso l’assessore Bignotti – ed è per questo che ci troveremo sempre in prima linea nella difesa dei prodotti non solo del nostro comune,  ma di tutto l’Abruzzo Aquilano, visto che crediamo fermamente che questo può essere un settore cardine della ripartenza economica ed attrattore di un turismo colto, sapiente e remunerativo. Nei prossimi giorni sarà mia premura scrivere una lettera al Ministero dell’Agricoltura affinché continui a prendere coscienza del problema e possa anche avere contezza delle nostre peculiarità agroalimentari”.

Bignotti

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