Un 2017 fortemente positivo per le esportazioni dei distretti abruzzesi, che nell’arco dell’anno hanno registrato una crescita dell’8,7% (pari a 45 milioni di euro), con un aumento ancora più marcato (+10,3%) nel quarto trimestre. Questo quanto emerge dal Monitor dei distretti industriali dell’Abruzzo curato dalla Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo.intesasanpaolo

Forte incremento per l’export dei vini di Montepulciano (20 milioni di euro esportati in più, corrispondenti a una variazione del 13,7%), ottimi risultati per il mobilio (+10 milioni di euro, pari ad un incremento del 9,5%) e crescita sostenuta per l’abbigliamento sud-abruzzese (+24,5%) e nord-abruzzese (+9,3%).

“Le aree distrettuali abruzzesi – spiega Tito Nocentini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo – hanno realizzato risultati migliori, in termini di crescita delle esportazioni, rispetto al dato medio dei distretti italiani, che hanno registrato +5,3% nel 2017 ed un +6,4% nel quarto trimestre. L’Abruzzo si colloca al primo posto dal punto di vista della crescita delle esportazioni tra le regioni distrettuali del Mezzogiorno”.

Alla crescita hanno contribuito sia i mercati maturi che i nuovi. I mercati maturi (verso i quali sono destinate il 72,5% delle esportazioni) hanno registrato una crescita dell’8,5%, mentre i nuovi mercati hanno fatto segnare un più 9,4%. I principali sbocchi commerciali rimangono Stati Uniti, Svizzera, Germania, Francia, Canada e Regno Unito. Forte crescita in alcuni mercati emergenti come Russia, Cina e Hong Kong.

Anno positivo anche per il polo ICT dell’Aquila, che ha chiuso il 2017 con un aumento delle esportazioni pari a 49 milioni di euro, corrispondenti a una variazione positiva del 5%. Principali sbocchi commerciali del distretto aquilano sono gli Stati Uniti, la Cina e il Giappone, tutti in crescita.

Tito Nocentini

Tito Nocentini

In lieve calo unicamente il distretto della pasta di Fara, le cui esportazioni sono diminuite dell’1,7% rispetto al 2016.

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