Sembrava tutto fosse andato secondo le aspettative, quando entro le ore 12 di oggi sono state consegnate delle firme a sostegno delle liste negli uffici circoscrizionali nei tribunali dei capoluoghi di provincia dei  collegi elettorali e nell’ufficio centrale regionale della Corte d’Appello.  Gli abruzzesi saranno chiamati a scegliere tra Marco Marsilio, senatore di Fratelli d’Italia che guida la coalizione di centrodestra, sostenuto da sei liste; Giovanni Legnini (nella foto sotto a destra), ex vice presidente del Csm, sostenuto da otto liste.

Foto Vincenzo Livieri – LaPresse
liste; Sara M

Sara Marcozzi (nella foto destra sopra), consigliera regionale uscente del Movimento cinque stelle candidata presidente dei grillini – con una sola lista – e Stefano Flajani (nella foto a sinistra), avvocato di Alba Adriatica per CasaPound con una lista.

Le operazioni  si sono concluse a mezzogiorno, ma già pochi minuti dopo le ore 12 nel centro destra è scoppiato un caso. Nella lista dell’UDC, nonostante il parere contrario del candidato presidente e del veto dei partiti della coalizione, sono apparsi i nomi di Marianna Scoccia e Mario Olivieri (nelle foto)

Il candidato presidente Marco Marsilio (nella foto) afferma lapidario: “L’UDC è fuori dalla coalizione e dalla maggioranza. I dirigenti dell’Udc avevano dato la loro parola sul fatto che avrebbero rispettato le
indicazioni della coalizione e come candidato presidente designato dal centrodestra mi ero fatto garante
veramente di tale accordo.
Prendo atto che è stata tradita la parola data e la fiducia riposta, e che qualcuno ha voluto fare un
grave e stupida forzatura che non può che portare, come conseguenza inevitabile, l’esclusione dell’Udc dalla coalizione della futura maggioranza in Consiglio Regionale. Il tempo dei sotterfugi, degli imbrogli e dei trasformismi deve finire.
Mi dispiace che tanti candidati in buona fede dell’Udc e rispettabili esponenti di diversi movimenti
che compongono la lista dell’Udc, partire dal movimento Idea di Gaetano Quagliariello, siamo
rimasti coinvolti in questo deprecabile giochino a causa di qualche irresponsabile”, conclude Marsilio.

Definisce il caso delle candidature di nascosto  “un’imboscata” il senatore Gaetano Quagliarello (nella foto).

“In nessun momento e in alcun modo né il sottoscritto né rappresentanti di ‘Idea’ sono stati informati del cambiamento della lista rispetto a quella che era stata concordata stanotte, prima che fosse affidata a quanti si erano assunti la responsabilità politica, formale e materiale del deposito”- ha detto Gaetano Quagliariello, leader di ‘Idea’. “Ho sempre detto pubblicamente – prosegue – che ritenevo ingiustificati i veti posti dalla Lega alle candidature di Olivieri e Scoccia: in particolare quest’ultima ha una personalità che, per civiltà, non può essere considerata assorbita da quella dell’uomo che ha sposato. Ritengo però che a una scelta sbagliata non si risponde con una imboscata, soprattutto – conclude Quagliariello – se questa viene compiuta tradendo un accordo con il candidato presidente e senza che gli alleati della stessa lista ne siano messi al corrente”. 

Lino Cipollone e Iride Cosimati ritirano la loro Candidatura.

“Totalmente ignari della grave scorrettezza che si era consumata, così come il senatore Quagliariello abbiamo appreso solo dopo la scadenza del termine per la presentazione delle liste, con grande sconcerto, la notizia di candidature estranee rispetto alle intese raggiunte con il candidato presidente, con gli alleati interni alla lista e con noi stessi candidati. E anche noi prendiamo radicalmente le distanze da quanto accaduto, un vero e proprio tranello che non può essere in alcun modo condiviso da chi evidentemente ha una concezione della politica assai diversa dallo spettacolo al quale abbiamo assistito in queste ore”. Lo dichiarano in una nota congiunta il vicesindaco e il presidente del consiglio comunale di Avezzano, Lino Cipolloni e Iride Cosimati. “Per rendere ancor più esplicito il nostro dissenso – affermano Cipolloni e Cosimati – avvieremo immediatamente le pratiche necessarie per ritirare la nostra candidatura a consiglieri regionali. Restiamo convintamente nel centrodestra – concludono – e troveremo il modo più adeguato per manifestare concretamente la nostra vicinanza a Marco Marsilio e alla coalizione”.

Solo la prossima settimana si saprà se le liste sono state ammesse, ma in ogni caso si dovrà fare i conti con il caso dell’idc e i successi ritiri dalle liste dei candidati.

In caso di una prima esclusione l’Ufficio centrale regionale è tenuto a far conoscere entro mercoledì 16 gennaio le liste ammesse, le eventuali prime esclusioni, ricorsi o riammissioni. A partire dal 20 gennaio si potrà partire con la stampa delle schede elettorali.