di Antonio Fidanza

Il Consiglio provinciale di Teramo ha approvato le linee programmatiche 2018/2010 presentate dal presidente Di Bonaventura.  Al momento del voto la minoranza si è astenuta dichiarando “un’apertura di credito in vista del Documento unico di programmazione al quale potremo dare un nostro contributo” ha specificato il capogruppo della “Casa dei Comuni” Mauro Scarpantonio rispondendo ad una sollecitazione dello stesso Presidente che in apertura dei lavori aveva precisato: “Sono delineati i macro obiettivi ma possiamo lavorarci insieme per integrarlo”.

Sarà aperta una piattaforma programmatica aperta al contributo di tutti gli attori del territorio (Comuni, operatori economici, associazioni di categoria e parti sociali): questo uno dei punti centrali del documento che verte sull’assunto dell’urgenza di recuperare – anche in vista di modifiche legislative – la centralità della Provincia nel sistema delle autonomie locali. Ricostruzione post – sisma, ambiente, politica industriale e pari opportunità le citazioni del documento programmatico del quale fa parte il piano degli investimenti delle opere pubbliche.

“Dobbiamo essere bravi a cogliere i cambiamenti – ha affermato Di Bonaventura – sulla Zona Economica speciale, ad esempio, i Comuni si giocano una partita importante. Ma bisogna stare insieme e capire che la competizione è sul brand Abruzzo, non sui singoli territori, qui la competizione è nazionale e globale. Sono sfide grandi che si vincono solo se sugli obiettivi strategici si lavora tutti insieme”.

Negli interventi della minoranza (Vincenzo Di Marco, Mirko Rossi e Mauro Scarpantonio) la richiesta di integrazioni in particolare sui temi della scuola e dell’economia: un’apertura di credito in attesa, come specificato da Scarpantonio,  di poter dare un “utile contributo” in occasione della redazione del Documento unico di programmazione. Mario Nugnes, del Gruppo misto, consigliere delegato alla viabilità: “Valutiamo insieme, questo mi pare il messaggio del Presidente, un messaggio che apprezzo e accolgo”.

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